Attrezzatura Bar

Shaker

Dallo shaker Boston a due pezzi ai classici a tre pezzi come il cobbler e il parisienne, fino ai modelli di scuola giapponese. Qui trovi i tin per ogni stile di lavoro dietro al banco, in acciaio inox 18/10 pensato per reggere il ritmo del servizio. Poco più in basso, la guida per scegliere quello giusto per il tuo locale.

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Shaker per cocktail: come sceglierlo per un bar che lavora davvero

Lo shaker è l'estensione della mano del bartender. In un locale che lavora sul serio non conta la vetrina, contano tre cose: la tenuta durante lo shake, il bilanciamento che ti salva il polso al trecentesimo drink della serata, e la velocità con cui apri il seal senza perdere il ritmo. Attrezzare uno speakeasy che punta sulla teatralità è una cosa. Un hotel che pretende finiture senza un graffio è un'altra. Una cocktail station che macina coperti è un'altra ancora. Lo strumento giusto cambia in base a chi sei.

Materiale e finitura

Lo standard vero è l'acciaio inox 18/10, quello che i tecnici chiamano AISI 304. Le due cifre dicono tutto: 18% di cromo, che tiene lontana la ruggine, e 10% di nichel, che dà lucentezza e stabilità. Scendi sotto questo grado e appena il metallo incontra gli acidi, succo di limone o bitter che sia, si opacizza e comincia a vaiolare. Le finiture nero opaco o PVD sono splendide, ma vanno scelte con rivestimenti che reggono l'abrasione. La lavastoviglie industriale è impietosa, e un rivestimento economico dopo un mese mostra ogni segno.

Spessore e bilanciamento

Un tin professionale ha la base zavorrata, quella che trovi indicata come bilanciato o weighted. Vuol dire parete più spessa sul fondo e baricentro più basso. In pratica ti dà uno shake più controllato, un seal che non salta a metà servizio e quel colpo netto che apre le due parti al primo tap. I tin sottili costano meno e si vede subito: si ammaccano, e soprattutto risucchiano, incastrandosi tra loro proprio quando hai la fila al banco.

Il tipo giusto dipende dal tuo flusso di lavoro

TipoCome funzionaA chi conviene
Boston (due pezzi, tin più tin)Tanta capacità e massima velocità, ma il colino lo metti tu con uno strainer a parteVolumi alti, mixology, chi fa flair
Cobbler (tre pezzi, colino integrato)Tutto in uno, tappo e filtro già dentroHotel, banqueting, staff non specializzato
Parisienne o French (due pezzi, tutto metallo)Linee pulite, niente vetro, gesto eleganteSpeakeasy e locali di design

I pezzi da mettere in scena

Shaker Boston 28oz Bilanciato in acciaio inox

Il Shaker Boston 28oz Bilanciato ha la base zavorrata e un seal che tiene anche nel dry shake, quando lavori senza ghiaccio e la pressione è tutta sulle mani.

Half Tin Boston 20oz Bilanciato

La tenuta perfetta tra le due parti del Half Tin Boston 20oz Bilanciato è quello che ti serve per lo shake a una mano, mentre con l'altra già impiatti il drink successivo.

Cobbler Shaker Nero Opaco 50cl

La linea sartoriale del Cobbler Shaker Nero Opaco 50cl chiude un servizio elegante senza bisogno di colino esterno. Per un tavolo che guarda, conta anche questo.

Vuoi il gesto pulito dello speakeasy? Il Shaker Parisienne Classic Lumian è tutto metallo, due pezzi, zero vetro da rompere durante il flair.

Per chiudere la postazione di miscelazione: il mixing glass per i drink stirred, il jigger per dosare con precisione e il bar spoon per miscelare. E se scegli un Boston, ricordati lo strainer: senza colino integrato, il filtro lo aggiungi tu.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra shaker Boston e cobbler?

Il Boston ha due parti, tin più tin oppure tin più glass, e richiede uno strainer separato per filtrare: è più veloce e capiente, preferito nei bar ad alto volume e nella mixology. Il cobbler ha tre pezzi con colino integrato e tappo, quindi filtra da solo ed è più semplice da usare per hotel e personale non specializzato.

Quale acciaio scegliere per uno shaker professionale?

Acciaio inox 18/10, corrispondente all'AISI 304. Resiste alla corrosione di agrumi e bitter e mantiene la lucentezza nel tempo. È lo standard per l'uso professionale intensivo dietro al banco.

Cosa significa shaker bilanciato o weighted?

Ha la base zavorrata, con parete più spessa sul fondo. Questo abbassa il baricentro, migliora il controllo durante lo shake, garantisce una tenuta migliore del seal e permette di aprire le due parti con un colpo netto.

Che capacità deve avere uno shaker da bar?

Per il servizio professionale la misura di riferimento è il tin grande da 28oz, circa 840 ml, abbinato a un half tin da 18 o 20oz. Così puoi preparare fino a due cocktail per volta senza cambiare attrezzo.

Serve lo strainer con lo shaker Boston?

Sì. Il Boston non ha colino integrato, quindi va abbinato a un Hawthorne strainer per trattenere ghiaccio e pezzi solidi. Il cobbler invece filtra da solo grazie al colino incorporato nel tappo.

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